Mappe

In questa pagina sono raccolte le mappe che si incontrano nel libro, sul territorio che oggi ricade nella città di Roma e che nel romanzo ospita le diverse tribu.

Mappa 1 — Saccopastore (Prima Stirpe, cap. 1) Questa caverna è situata nella zona di Saccopastore, dove molti millenni dopo venne adibita una cava di ghiaia. Qui, nel 1929, venne ritrovato dal duca Mario Grazioli un cranio di Neandertal, risalente a un periodo molto più antico rispetto a quello di questo racconto (circa 200.000 anni prima!). È del resto verosimile che la zona, per la vicinanza del fiume Aniene e la presenza di molti valli, foreste ed animali, fosse abitata anche in epoche successive. La distanza tra questa caverna e il colle Esquilino, dove si trova il clan dei Sapiens, è di circa 6 km.

Mappa 2 — Decima Malafede (Prima Stirpe, cap. 1) Spesso quando si immaginano “uomini delle caverne” li si considera dei selvaggi abitanti tutti insieme in uno stesso ambiente. È invece stato dimostrato che le grotte erano abitate per lunghi tratti e lungo diverse diramazioni, in modo da sfruttarne gli spazi con diverse funzioni. Ad esempio è probabile che vi fosse una grotta “toilet” oltre ad una dove si dormisse, una dove erano raccolte le provviste e una dove si stesse in comunità. La caverna abitata dal clan è nella zona del colle Esquilino. Il resto del clan dei Lupi Bianchi occupa la zona più vicina al corso basso del Tevere, nella zona dove oggi si trova la riserva di Decima Malafede (circa 15 km). Un grande clan aveva bisogno di un territorio di caccia ampio, e le migrazioni in estate e in inverno dovevano coprire anche i 50 km, quindi non è strano pensare ad uno spostamento simile.

Mappa 3 — Valle dell’Aniene (Prima Stirpe, capitolo 6) Questa caverna si trova in quella che oggi è nota come valle dell’Aniene. Qui si sono trovati resti di Neandertal molto antichi, tra i più vecchi d’Europa e risalenti a 250.000 anni fa! La valle si prestava bene ad essere abitata, e così è stato per decine di millenni. Tra quel periodo e questo sono passate due intere glaciazioni, quindi al momento la zona era disabitata. Dista dalla caverna di Saccopastore, dove si erano stabiliti i Neandertal, di circa 2,3 km.

Mappa 4 — Villa Ada / confluenza Aniene-Tevere (Seconda Stirpe, cap. 1) In questo caso ci troviamo nella zona dove ora si trova il parco di villa Ada, al congiungimento dei fiumi Aniene e Tevere.

Mappa 5 — Esquilino (Seconda Stirpe, cap. 2) Siamo tornati alla caverna sull’Esquilino. Il percorso rispetto a quello che oggi è il parco di villa Ada non è breve, ma neppure tanto grande. Parliamo di meno di 7 km. A quei tempi, spostarsi di una simile distanza per cacciare era una cosa piuttosto normale.